I nostri sogni

Oggi vorrei chiedervi/chiedermi una cosa: esiste un momento in cui è giusto rinunciare a un sogno?

 

Ci stavo pensando perchè mi ritengo una persona molto determinata, ho moltissime idee che mi frullano per la testa, alcune le scarto subito, altre le porto a termine con facilità, ma ci sono anche dei sogni che rincorro, o più che rincorrere, sogni che tengo segreti nel mio cuore, convinta che tutte le strade che stò percorrendo mi porteranno là.

 

Fino a che non mi sveglio un giorno, con la luna un pò storta, un pò di malinconia, e mi chiedo se tutto questo è vero; se è vero che un giorno riuscirò a fare o ad essere quello che nella mia mente sono o faccio già; mi chiedo se mi proietto in un futuro che esisterà mai, mi chiedo cosa mi manca che mi spinge sempre un passo più in là di quello che ho già e che sono già.

 

E’ come se ad ogni obiettivo raggiunto, io spostassi un pò più in là il confine, per poi raggiungerlo un’altra volta.

 

Questo è un lato del mio carattere che amo e odio contemporaneamente, è quello che mi fa sempre sentire viva ma che allo stesso tempo non mi fa mai stare tranquilla, è quella parte di me che arrivata a una meta si domanda: sì bello…. e ora?

 

E allora oggi torno a chiedermi: esiste un momento per lasciar andare un sogno?

 

Forse oggi sarei anche tentata di dire di sì, ma so che non manterrò mai questo proposito, perchè in fondo in fondo so che è bello almeno provarci.

 

In fondo non c’è nulla che ci caschi sulla testa, dunque forse è meglio provare a prendersele le cose.

 

Sono certa che tutti abbiamo un sogno o un nostro ideale di noi lassù nella nostra mente: voi lo state inseguendo?
6 Discussions on
“I nostri sogni”
  • Personalmente credo che sia difficilissimo trovare delle amiche vere, soprattutto in età "adulta". Ha una logica il fatto che quelle più sincere siano quelle di quando si era bambine. Da piccoli ci si accetta di più, si passa sopra tante cose, ci si plasma a vicenda; da adulti si è già formati, si è meno disposti ai compromessi, ed è difficile trovare una persona che ci accetti completamente e che anche noi siamo in grado di accettare completamente.
    L'invidia, la gelosia, la maleducazione in realtà esistono anche da piccole, solo che ci si passa sopra con più facilità.
    Le conoscenze non devono deludere, non bisogna metterle alla pari delle vere amiche, non ci si dovrebbe aspettare nulla.
    E' dalle amiche che si resta delusi, ma non bisogna confondere le due figure.
    Per concludere devo dire che forse, quando finalmente si trova qualcuna con cui poter essere amiche, proprio la maturità può far sì che diventi un'amicizia per la vita, anche se non legata all'infanzia.
    Questo ovviamente è solo un mio pensiero…

  • "Esiste un momento in cui è giusto rinunciare a un sogno?" Che domanda a bruciapelo in questo blog tutto di confetti e di rose! 🙂
    Rispondo che secondo me esistono momenti in cui i sogni si possono rimandare…ma a cui non si deve rinunciare. Anche perchè loro stanno lì, come dice Cenerentola, chiusi in fondo al cuor…per fare ogni tanto capolino e ricordarci che meritano una rispolverata.
    La rinuncia pesa più del rimorso di aver cercato di raggiungerli nel momento sbagliato, magari trascurando quelli del proprio compagno o di chi ci sta accanto.
    Attraverso i sogni ci realizziamo, acquisiamo consapevolezza di noi stesse, cresciamo interiormente e ci evolviamo.
    Questo processo di cambiamento porta con se dubbi, incertezze, insoddisfazioni talvolta,attraverso i quali rivediamo le nostre mete, ci mettiamo in discussione, talvolta andiamo in crisi. Ma ci sarebbe da meravigliarsi del contrario.
    Quindi direi, Ornella, che quello che descrivi è la normalità di una persona sensibile,attenta,evoluta che cerca il proprio io interiore in continua crescita. Continua così, anche perchè sei portata nella realizzazione dei sogni tuoi e altrui! e quale migliore insegnamento per le tue piccole? buona continuazione!

  • ah..dimenticavo,poi in merito alle nuove amicizie. Io nelle recenti ci credo più che in passato. Trovarne di buone, dipende solo dalla nostra apertura nel conoscere le persone, nel farci conoscere. Questo richiede una sorta di impegno che sorge naturale quando si è più giovani, desiderosi di conoscere e di costruire la propria personalità anche attraverso gli occhi altrui che ci fanno da specchio. Ma quando si è adulti questa voglia la si tende a perdere, ci si chiede per ogni cosa se ne valga la pena, ci si chiude un po'. Personalmente, anche se ho molte amicizie d'infanzia, quelle che ho trovato in un'epoca più matura sono quelle con cui mi sento più in sintonia, libera anche dai clichè del passato. E' bello condividere i ricordi, le esperienze, ma quante amicizie del passato sono anche cresciute con me? Qualcuna sicuramente, dove in primis ho voluto che accadesse e ho trovato altrettanto desiderio dall'altra parte. Ma molte sono rimaste legate semplicemente all'affetto dei ricordi e niente più…Poi come dice Ornella, conoscenze e amicizie sono due piani diversi. Anche se talvolta, personalmente, anche una frase di uno sconosciuto scambiata in metropolitana, o davanti ad un cheese burger a NY, credo che mi accompagnerà sempre, indicandomi la strada, come … una buona amica.

  • Meravigliose parole Fancy Nancy, davvero, mi hanno fatto riflettere ulteriormente.
    In effetti hai ragione, domanda un pò a bruciapelo in questo blog dove magari uno non se lo aspetta, ma sai in realtà lo scrivere quotidianamente mi fa scavare nei pensieri e devo dire che se poi il risultato è quello di un confronto che mi aiuta a crescere sono solo felice.
    Baci

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