Invito a cena: Paella!

L’altra sera avevo a cena degli amici. Mi piace molto invitare gente, ma allo stesso tempo non sopporto i menù classici, a meno che ovviamente non si tratti di cene formali.
Trovo che i piatti unici, proposti dopo un ricco e stimolante aperitivo/antipasto, permettano anche a me di godermi la cena e la compagnia, dal momento in cui non devo più alzarmi in continuazione per sparecchiare, apparecchiare, servire,….
E così ho fatto la Paella, piatto che adoro perchè trovo che faccia allegria… soprattutto accompagnato, come da rigore, dalla mitica Sangrìa.
Se avete voglia di provare, vi lascio la ricetta: non chiedetemi se sia la valenciana o catalana, perchè per prima non sono certa delle differenze, legate perlopiù all’uso della carne piuttosto che del pesce. Non so nemmeno se sia l’originale. E’ una ricetta che mi ha dato mia madre, ma vi assicuro che è buonissima!!
-una confezione di salsiccia di suino
-una confezione di petti di pollo
-una confezione di carne di maiale (io di solito uso il filetto)
-una confezione o manciata di seppioline tagliate e pulite
-una confezione o manciata di gamberi sgusciati (non quelli piccoli)
-un kg di cozze
-1 peperone rosso
-1 zucchina grossa
-2 cipolle
-230g di piselli
-3 bustine di zafferano
-circa 70g di riso a testa
Salto in una padella la salsiccia a pezzetti solo con un filo d’olio, poi la metto da parte in una ciotola capiente.
Nella stessa padella, cuocio un ingrediente per volta, salandolo singolarmente e unendolo poi agli altri nella ciotola, e nell’ordine:
il petto di pollo a pezzetti, la carne di maiale a pezzetti, le seppioline, la zucchina e il peperone.
In una pentola a parte, soffriggo due cipolle, unisco poi 3/4 di salsa in bottiglia, i piselli, una busina di zafferano, e cuocio il sugo per circa 15 minuti, salandolo appena appena.
Quando è pronto aggiungo tutti gli ingredienti nella ciotola e spengo il fuoco.
A parte faccio aprire le cozze, ne sguscio una metà (o tutte se preferite non avere i gusci a tavola)
e ne filtro l’acqua, che aggiungo al sugo con tutti gli ingredienti.
Faccio bollire l’acqua per il riso, mentre metto tutto il sugo nella padella per la paella che ho scaldato sul fuoco.
Nella stessa padella spargo le restanti due bustine di zafferano, il riso sparso su tutta la superficie, e mano a mano aggiungo l’acqua bollente per far cuocere il riso.
Cuocio a fuoco basso per circa 15 min, aggiungendo i gamberi gli ultimi 10 minutio di cottura e le cozze solo alla fine (l’ultimo minuto).
In alternativa gli ultimi dieci minuti di cottura della paella li termino in forno caldo a 200°.
Personalmente continuo sul fuoco, in quanto riesco a tenere il tutto sott’occhio e a mio avviso non cambia il risultato (ora i professionisti della cucina mi uccideranno, ma almeno nella mia cucina non sento molto la differenza).
So che sembra infinita, è lunga in effetti, ma è divertente e poi il risultato è sempre super-apprezzato!

 

Mi raccomando la sangrìa e buon appetito!

 

4 Discussions on
“Invito a cena: Paella!”
  • Sono solo le 7:30 e io sono in palestra per ammortizzare i tempi…mi sono letta la tua ricetta e mi è venuta una fame tremendaaa!!ora che faccio?abbandono e vado a farmi cappuccio e brioche???:))bacii

  • Caspita che invidia!!! Altro che ammortizzare i tempi, qui non si dorme neppure!!
    Dopo cotanta fatica vietata paella, cappuccio e brioche, ma solo spremutina fresca di pompelmo senza zucchero e fetta di pane integrale, anzi no, di segale, con velo di marmellata senza zucchero….. scusa scappo…. i miei biscotti al burro nel forno si bruciano!!! :))

  • che buona la paella!! e la tua ricetta sembra proprio una di quelle con i fiocchi, da provare!
    io per farla ho acquistato al mercato una padella di ghisa piuttosto pesante con il coperchio in pirex trasparente. Butto dentro tutti gli ingredienti per fare il sugo, facendoli soffriggere e partendo da quelli che ci mettono di più a cuocere. In ultimo il riso, come se fosse un risotto normale di mare, ma coprendo il tutto con un litro d'acqua Evian o S.Anna (ridete pure…ma secondo me da un sapore dolcino diverso rispetto all'acqua del sindaco ;-)) in cui ho fatto sciogliere lo zafferano con gli aquilotti! Metto il coperchio trasparente e faccio andare a fuoco basso senza rimestare mai…questo è un barbatrucco che mi ha dato una mia amica catalana. Quando vedo dal coperchio che fa i buchini, sollevo e osservo che non si attacchi ma che faccia la crosticina. Ah, dimenticavo…ci va un po' di buon olio nel sughetto!
    Dopo un piatto di questa paella…altro che palestra! ci vuole una maratona!!
    Però che bontà ed allegria che da questo piatto..grazie Ornella per avercelo suggerito!!

  • Mhhhhhhhhh che invidiaaa voglio imparare a farla anche io!!
    L'unica cosa che sono davvero in grado di cucinare sono i dolci!'
    anzi questa sera cucinerò dei cookies cioccolato e lamponi per il compleanno della mia suocerina!
    Certo che sarebbe bello organizzare una cena dove ognuna di noi
    cucina il suo piatto forte!!!
    Baciii

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