Matrimonio all’italiana Vs. nozze British

Si sa, in Italia i matrimoni sono faccende enormi, con centinaia di invitati e tanto cibo da sfamare un intero reggimento! Ma è così anche in paesi più “nordici” come l’Inghilterra? Secondo un recente sondaggio, i matrimoni all’italiana e quelli British si distinguono per alcuni fattori principali, come il numero di invitati, la durata del fidanzamento ed i viaggi di nozze.

Innanzitutto è importante ricordare che gli uomini inglesi sono tendenzialmente più indipendenti degli italiani ed è raro che un inglese maggiorenne ancora viva con i propri genitori. In Italia invece, i ragazzi impiegano più tempo ad abbandonare il nido, perciò è quasi fisiologico che i matrimoni (e le convivenze) avvengano più tardi, non solo in termini di età, ma anche riguardo la durata del fidanzamento. Secondo questo sondaggio, la media italiana dei periodi di fidanzamento prima delle nozze è di 5 anni, mentre in Inghilterra in media ci si sposa dopo un anno e mezzo di relazione. Per quanto poi gli uomini italiani siano rinomati nel mondo per essere più romantici e passionali, la maggioranza degli uomini inglesi dichiara il proprio amore alla loro compagna dopo meno di sei mesi (solo il 77% degli italiani dice “ti amo” prima dei sei mesi contro il 93% degli inglesi). Come mete preferite per il viaggio di nozze, per gli inglesi ai primi posti ci sono le spiagge dei tropici, mentre per gli italiani ai primi posti ci sono Stati Uniti e Canada.

Ma al livello pratico, quali altre differenze ci sono? Innanzitutto occorre chiarire la differenza fondamentale, quella religiosa. L’Inghilterra è infatti un paese a maggioranza Protestante, per cui non è necessario essere battezzati o fare un corso prematrimoniale per sposarsi. Inoltre, come al solito la burocrazia italiana è meno snella di quella degli altri paesi. In Inghilterra infatti il numero dei documenti da consegnare è ridotto e si distingue dall’Italia anche per la pratica delle pubblicazioni, che non devono essere affisse, ma lette ad alta voce tre mesi prima del matrimonio per tre domeniche consecutive. Le regole scaramantiche inglesi prevedono che i futuri sposi non possano partecipare alla lettura, altrimenti porterebbe sfortuna.

Quando poi si parla di ricevimenti, esistono profonde differenze sulle priorità di queste due culture. Per preparare il ricevimento di matrimonio perfetto, una coppia italiana mediamente impiega dai sei mesi ad un anno per riuscire ad organizzare tutto nel dettaglio, provando personalmente diverse proposte finché non trova la location o il fornitore che fa al caso suo. In Inghilterra invece (sempre secondo lo stesso sondaggio), una coppia impiega poche ore e qualche ricerca online per scegliere gli elementi chiave del proprio matrimonio, dal fioraio alla torta. In Italia poi l’accento è posto soprattutto sul cibo e sulla fastosità dell’evento in sé. Si bada molto all’eleganza degli abiti, ad un numero enorme di portate e alla location rinomata. In Inghilterra invece il cibo ha un’importanza minore (“e meno male” si dovrebbe aggiungere!), ci sono di solito solo un antipasto e una portata principale oltre all’immancabile torta.

Rispetto ai ricevimenti del Bel Paese, quelli inglesi sono caratterizzati da un largo consumo di alcolici, principalmente composti da birra e cocktail (mentre in Italia si va a vino e limoncello). Fondamentale invece è la musica, in quanto i ricevimenti nuziali sono organizzati essenzialmente per scatenarsi e divertirsi. Si spendono quindi interi capitali per ingaggiare band che suonino dal vivo pezzi originali o comunque più ballabili delle solite canzoni d’amore che vengono suonate in Italia. Immancabili in Inghilterra sono poi i discorsi, numerosi e di solito molto divertenti, fatti per mettere in imbarazzo o raccontare momenti indimenticabili degli sposi. Di solito il primo discorso spetta al padre della sposa, mentre l’ultimo tocca al testimone d’onore dello sposo (the best man).

Per quanto riguarda il dress code invece, sia in Italia che in Inghilterra solo la sposa può vestire di bianco, mentre è considerato di cattivo auspicio vestirsi di nero a delle nozze British. Caratteristici degli eventi speciali inglesi sono gli intramontabili (e molte volte orribili) cappellini, per intenderci quelli che indossa sempre la Regina Elisabetta. Per il resto non si tratta di ricevimenti troppo formali, tanto che di solito, una volta concluso il pasto gli ospiti si tolgono le scarpe (o si cambiano direttamente d’abito) per poter ballare più comodamente. Se gli sposi non hanno disposto una serie di ciabattine per permettere ai loro ospiti di “sentirsi a casa”, può capitare che questi ultimi si mettano a danzare scalzi.

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