Category poesie

Il più bello dei mari

Il più bello dei mari è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l’ho ancora detto. Nazim Hikmet

Parole… parole…

Ciao a tutti, stasera sono davvero cotta e ho la testa un po’…. come dire…. vuota?? Non mi piaceva però l’idea di andare a nanna senza lasciare un pensiero su questo mio diario quotidiano e così, visto che appunto io di pensieri stasera scarseggio, vi lascio quelli di qualcun altro, i pensieri del “Poeta del Parco” di cui vi ho già parlato…. – Tante parole cadono in basso come gocce

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Il poeta del parco

  Una mia carissima amica un giorno, mi ha portato un piccolo libro di poesie, stampato e scritto da un uomo che lei incontrava sempre ai Giardini Pubblici a Milano, che si firmava come il Poeta del Parco. Sono piccoli frammenti di vita quotidiana, pensieri lasciati liberi di esprimersi. Oggi ne ho riletta una le cui ultime tre righe ho sentito particolarmente vere, soprattutto nei giorni che sto vivendo –

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I figli sono come gli aquiloni

A tutte le mamme, che sono e che saranno…. perchè non esiste niente di più forte. Niente.

Love

“Fai bene al mio pensarti, luce mia,   sbiadiscono i deserti che non sai   e crescono le pagine di un libro inaspettato”   –   Mango

Kahlil Gibran

Vi lascio una delle poesie di Gibran che amo di più per la vostra cerimonia. Infiniti auguri. –   Farò della mia anima uno scrigno per la tua anima, del mio cuore una dimora per la tua bellezza, del mio petto un sepolcro per le tue pene. Ti amerò come le praterie amano la primavera, e vivrò in te la vita di un fiore sotto i raggi del sole. Canterò

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Sonetto XVII – Pablo Neruda

Sonetto XVII – Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio o freccia di garofani che propagano il fuoco: t’amo come si amano certe cose oscure, segretamente, tra l’ombra e l’anima. – T’amo come la pianta che non fiorisce e reca dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori; grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo il concentrato aroma che ascese dalla terra. – T’amo senza

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Gabriele D’Annunzio – poesie

Sapete che talvolta vi lascio delle poesie che possono essere usate per le celebrazioni civili. Poesie d’amore che scovo fra i libri, o nel web, ma che mi colpiscono per la loro bellezza nel parlar, ovviamente, d’amore…. Oggi ve ne presento una di Gabriele D’Annunzio: Rimani! Riposati accanto a me. Non andare. Io ti veglierò. Io ti proteggerò. Ti pentirai di tutto fuorché d’essere venuta a me, liberamente, fieramente. Ti

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Ho scelto te – S.Lawrence

Questa notte vorrei lasciarvi semplicemente una poesia meravigliosa, che si dedicano talvolta gli innamorati come lettura durante il rito civile. E’ una fra quelle che io amo di più, per la profondità immensa. Ho scelto te Nel silenzio della notte, io ho scelto te. Nello splendore del firmamento, io ho scelto te. Nell’incanto dell’aurora, io ho scelto te. Nelle bufere più tormentose, io ho scelto te. Nell’arsura più arida, io

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Lentamente Muore – Pablo Neruda

“Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. – Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un

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